20/03/12

LA PAGLIUZZA




MOZIONE 1 SU AREA SCOLASTICA

Pianella, 16.03.2012


Egregio Sig.
Presidente del Consiglio del
Comune di Pianella
Residenza Municipale

Egregio Presidente,
I sottoscritti Consiglieri comunali Sandro Marinelli, Romeo Aramini ed Antonio Berardinucci, del gruppo consiliare PDL -UDC chiedono che la S.V. voglia inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la proposta di deliberazione in ordine alla seguente
MOZIONE:
Premesso che
- L’area scolastica di Villa De Felici rappresenta l’unico spazio adeguato nel centro di Pianella dove poter esercitare attività ludiche all’aria aperta, soprattutto per i minori di età, benché la domenica i cancelli restino spesso chiusi con gravi pericoli per i bambini che sono costretti a scavalcare le recinzioni;
- Che tale situazione viene tuttavia attualmente resa ulteriormente difficoltosa anche nei giorni feriali, sia a causa del mancato rispetto delle elementari norme di civile convivenza e del codice della strada da parte di privati cittadini e non che, incuranti dei divieti, invadono l’area con mezzi a motore;
- Che, peraltro, tale pericolosa abitudine è oltremodo censurabile attesa la destinazione dell’area a zona di evacuazione delle scolaresche in casi di emergenza;
- Che le uniche deroghe possibili all’assoluto ed indistinto divieto di transito e sosta in detta area è ammissibile per i veicoli di soccorso e quelli destinati ad attività di manutenzione;
- Che, pertanto, occorre necessariamente interdire fisicamente l’accesso all’area ai veicoli a motore non autorizzati mediante l’apposizione di un paletto con lucchetto;
Tanto premesso il Consiglio Comunale
DELIBERA
- Le premesse formano parte integrale del presente atto;
- Di dare mandato al Responsabile del Servizio di P.M. di adottare tutti gli atti necessari affinché venga collocato entro un mese dalla presente delibera un paletto al centro del cancello grande di accesso all’area scolastica dotato di lucchetto, le cui chiavi saranno custodite presso l’ufficio P.M. e l’ufficio manutenzioni;
- Di ritenere decaduta e comunque procedere alla revoca con effetto immediato di ogni eventuale autorizzazione concessa per accedere a detta area;
- Di stabilire l’apertura domenicale e comunque in tutti i giorni festivi dei cancelli dell’area, delegando il servizio competente per l’organizzazione delle operazioni di apertura e chiusura;
- Di dare ulteriore pubblicità alla presente deliberazione mediante affissione all’ingresso dell’area;


MOZIONE 2 SU APPALTO RIFIUTI


Pianella, 16.03.2012


Egregio Sig.
Presidente del Consiglio del
Comune di Pianella
Residenza Municipale

Egregio Presidente,
I sottoscritti Consiglieri comunali Sandro Marinelli, Romeo Aramini ed Antonio Berardinucci, del gruppo consiliare PDL -UDC chiedono che la S.V. voglia inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale la proposta di deliberazione in ordine alla seguente
MOZIONE:
Premesso che
- Lo scrivente gruppo consiliare, sin dall’inizio della legislatura ha più volte chiesto a questo Consiglio che si procedesse ad indire una gara pubblica per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con le motivazioni che qui abbiansi per integralmente richiamate;
- Che la raccolta differenziata, già attestatasi a Pianella su percentuali considerevoli, è l’unico strumento che consente di ipotizzare in un futuro prossimo un notevole contenimento dei costi ed un sicuro quanto inestimabile vantaggio ambientale;
- Che, nel frattempo, si sono succedete delle modifiche legislative che rendono oltre che opportuno anche obbligatorio il ricorso alla gara ad evidenza pubblica;
- Che è oramai prossima la scadenza della convenzione in essere con Ambiente S.p.a. e che il rapporto con tale ente risente inevitabilmente anche del contenzioso insorto in ordine alla richiesta di pagamento avversata per via giudiziaria dal Comune di Pianella che la ritiene, perlomeno parzialmente, infondata;
- Che, pertanto, appare opportuno e necessario che il Consiglio Comunale si esprima in maniera chiara e definitiva su tale questione
Tanto premesso il Consiglio Comunale
DELIBERA
- Le premesse formano parte integrale del presente atto;
- Di impegnare il Sindaco e la giunta a porre in essere tutti gli atti di impulso ritenuti utili e necessari al fine di indire al più presto una gara ad evidenza pubblica nel rispetto del codice dei contratti e delle normative vigenti, curando che il bando persegua primariamente l’obiettivo di incremento ulteriore della raccolta differenziata.

03/01/12

Area SIPES ed altro


Di seguito l'estratto delle trascrizioni del C.C dell'ormai lontano 23.03.2010 nel quale ho sellevato insieme ad altre la problematica dell'area SIPES, suggerendo anche delle soluzioni, ovviamente del tutto disattese dalla maggioranza.


05/08/11

Gli amministratori sono tutti uguali... (parte 1°)



La critica, se non è prevenuta e faziosa, è momento di crescita e va valorizzata e stimolata, ma assistere costantemente, per quanta riguarda le nefandezze che si compiono al Comune di Pianella, alla demaogica, falsa e disinformante equiparazione dei consiglieri comunali ("l'opposizione non fa nulla..."), senza nemmeno avere il buon gusto di chiedere loro se e cosa hanno fatto in relazione ad una specifica problematica, è demotivante per chi da alcuni anni, si sobbarca la gravosa attività di studio, elaborazione, proposta, critica, di tutto quello che avviene nel Comune di Pianella, con il solo intento di migliorare le condizioni di vita dei propri compaesani.
Se poi, la maggioranza è cieca e sorda non ritengo sia corretto e giusto equiparare e mettere sullo stesso piano l'assassino e il poliziotto che, pur avendo fatto di tutto, non ha potuto evitare l'omicidio.
Trascrivo di seguito l'intervento da me effettuato il 04.05.2009, nella prima seduta del consiglio comunale successiva ai tragici eventi del 06.04.2009, al fine di chiarire come le modalità di demolizione della Chiesa di S.S. Salvatore siano state oggetto di tempestiva e ferma opposizione da parte del sottoscritto e ciò per dimostrare che in Consiglio Comunale c'è chi cerca di difendere Pianella e i pianellesi. Successivamente pubblicherò l'intervento su Palazzo De Caro e, su richiesta, anche altre trascrizioni per chi ha un sincero ed onesto desiderio di conoscere i fatti.
"Mi unisco al cordoglio per le vittime del terremoto, e ovviamente per quanto nella possibilità dei singoli Consiglieri Comunali, chiedo a questa adunanza di voler seguire quelle che sono le indicazioni che provengono da più parti, e cioè di non disperdere le risorse in mille rivoli, che poi rischiano di non giungere all’auspicata destinazione e di essere poi effettivamente utili lì dove le necessità sono più impellenti.
A questo proposito voglio proporre a questo Consiglio di aderire alla proposta dell’ANCI Giovani di destinare il gettone di presenza del primo Consiglio Comunale successivo ai tragici eventi, che per noi sarebbe questo, al fondo predisposto dall’ANCI, che sicuramente potrà essere di dimensioni adeguate a garantire interventi strutturali e di portata senz’altro idonea a quella che è la drammatica vicenda del terremoto che così da vicino ci ha sfiorati.
Quindi io formalizzo la richiesta di delibera in questo senso, per devolvere il gettone di presenza di questo Consiglio al fondo creato dall’ANCI per la ristrutturazione post terremoto.
Non so se è necessario porlo in votazione Presidente, adesso, o alla fine del mio intervento, ci dirà lei.
Per quanto riguarda il merito della questione, ho ascoltato la relazione del Sindaco e, come sempre, da pianellese ci tengo al buon nome del mio paese, ed in ogni circostanza cerco di tutelarlo e farlo valere, nella relazione non ho trovato un passaggio che mi aspettavo in realtà di trovare, e ahinoi siamo di nuovo alla ribalta della cronaca nazionale, “Corriere della Sera” 14 aprile, per un’aspra critica mossa dal Presidente della sezione pescarese di Italia Nostra a quella che è stata, ad avviso del Presidente della Sezione Italia Nostra, una troppo precipitosa opera di demolizione di un patrimonio artistico storico – religioso della nostra collettività.
Ripeto, ahinoi alla ribalta delle cronache nazionali ancora per una ipotesi poco decorosa per il nostro paese, perlomeno in questo articolo si riporta testualmente quanto vado a leggere: “Ai danni, incalcolabili, prodotti dal sisma che ha colpito l'Abruzzo si aggiungono ora le prime demolizioni del post terremoto nei centri storici del Pescarese. Tra il 9 e il 10 aprile, con un'ordinanza del sindaco, sono state demolite a Pianella l'ex sacrestia della chiesa di S. Leonardo, da tempo trasformata in cinema parrocchiale, e le contigue case mura. 
Sono tuttora in azione, invece, le ruspe all'interno del perimetro della chiesa diruta del SS. Salvatore, fondata nell'XI secolo e riedificata in forme barocche nel Seicento.”
Non mi dilungo sugli ulteriori dettagli storici artistici per descrivere il patrimonio. Mi dispiace che si concluda con questa frase: 
”A distanza di oltre 40 anni si continua a distruggere le residue testimonianze della città storica, questa volta per presunte ragioni di sicurezza, prendendo a pretesto l'emergenza terremoto. Italia Nostra chiede l'immediato stop dei lavori e la rinuncia ad un uso improprio dell'area e degli elementi costitutivi dell'edificio. Invita, infine, l'Amministrazione comunale di Pianella a raccogliere la disponibilità dei tanti volontari per l'immediato recupero e la catalogazione dei materiali prodotti dalla demolizione, secondo un programma di interventi concordato con la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici dell'Abruzzo.”

Io chiedo perché innanzitutto nella relazione, visto che è stata un’istanza indirizzata direttamente all’Amministrazione Comunale non venga resa nota questa lamentela di Italia Nostra, e se poi effettivamente si dia dato seguito a questo quanto mai opportuno evento di catalogazione e di recupero dei materiali, così tanto preziosi, risultanti dalla demolizione."




03/06/11

12 e 13 giugno: Controcorrente

Se il 12 ed il 13 giugno si potesse fare un test all'ingresso dei seggi elettorali per evitare che a decidere su argomenti di tale importanza siano anche e soprattutto persone del tutto disinformate e animate solo da una ondata emotiva del tutto irrazionale, credo che il quorum non raggiungerebbe l'1%.
Sull'argomento dell'acqua ho scritto diverse volte (Post 12/09), non solo qui, ma, per rimanere in tema, è come risalire un fiume controcorrente, la massa rumorosa riesce a ricacciare indietro ogni tentativo di ragionamento, e avanza.
Ho provato a riportare le cifre (fonte Il Sole 24 ore di oggi), nella speranza che almeno i numeri colpiscano la mente.
L'eventuale vittoria del SI' avrebbe l'effetto di salvare l'attuale sistema, generatore di enormi sovrattusture clientari, di assunzioni di parenti e amici, di sperperi milionari in consulenze inutili, di nomine partitocratiche capaci di portare ai vertici decisionali di una azienda che fattura decine di milioni di euro annui, soggetti privi delle più elementari cognizioni gestionali.
Il risultato? il sistema idrico pescarese è tra i più inefficienti in Italia e può vantare il criminoso primato di essere nella top list di quelli che gettano letteralmente via più acqua di quanta ne riescono a produrre (vedi tabella sopra).
Proprio perchè l'Acqua è un bene troppo prezioso, bisognerebbe difenderla da questi signori.
Il nucleare? Io votai sì all'epoca, ma sto aspettando che entro il 12 giugno 2011 qualcuno mi spieghi come (senza l'energia nucleare che compriamo a carissimo prezzo dalla Francia) risuciamo a garntire dopo il tramonto tutti i gigawatt che ci servono per non finire a lume di candela.
Solo il recupero di tali risorse può far ripartire le imprese italiane e renderle competitive, generando posti di lavoro: la scerlta è dolorosa, ma rischiamo di impoverire le generazioni future per un ambientalismo che, se non è di tutti i Paesi (almeno d'Europa), non ha alcun senso.
Il legittimo impedimento andrebbe rimosso per tante ragioni, ma fino a quando non ci sarà una seria riforma della giustizia che impedisca ad un magistrato di tenere in custodia cautelare ( o forse sarebbe più appropriato dire in ostaggio) una intera famiglia per mesi, solo per non ammettere le proprie incapacità investigative che sarebbero clamorosamente evidenti se si tenesse subito il processo, non vedo altra soluzione.
Per questo, penso che non sia serio partecipare ad un voto che per gran parte sarà la risultante di inconsapevolezza e incosciente propapaganda politica ( che c'entra L'acqua con la fine di Berlusconi?): Confidiamo in una bella giornata di sole.