18/06/09

CONSIGLIO COMUNALE IL 19 GIUGNO



Come al solito, sono disponibile per informazioni o chiarimenti.
A chi mi sollecita una inversione di tendenza nella procedura della nomina degli scrutatori, rispondo che il punto 7 è fondamentale anche per riuscire ad operare una rottura con il passato e recuperare la possibilità che nelle commissioni comunali ci sia spazio per proposte politiche coerenti con un progetto di rinnovamento e svincolate da logiche poco condivisibili.
Sul referendum del 21 aggiungo che voterò 3 sì, non perchè sia convinto che i referendum possano risolvere il problema, in quanto la legge elettorale è materia delicata che va affrontata in maniera organica e coordinata e non può essere migliorata a colpi di forbice, ma con la remota speranza che un grande numero di sì, pur non raggiungendo il quorum necessario, inducano il Parlamento a mettere mano al c.d. "porcellum".

10/06/09

In...Testa


Guerino Testa c’è l’ha fatta, è stato eletto al primo turno ed ora ha la possibilità di cambiare anche alla provincia di Pescara il corso della politica, di dimostrare che i cittadini hanno fatto bene a scommettere su una nuova classe dirigente e che davvero c’è la possibilità di archiviare definitivamente una politica fatta di clientele, di vecchi marpioni e di mala gestione.
Il risultato è storico anche per il nostro collegio, dove per la prima volta D’Ambrosio ed il PD sono costretti a leggere la targa di un giovane alla sua prima candidatura.
Alessandro è stato bravissimo, dimostrando umiltà nel cercare costantemente il confronto con chi lo ha sostenuto e proposto e personalità nel capire che l’elezione si giocava soprattutto nei comuni di Cappelle e Moscufo, dove, nonostante la presenza di candidati locali importanti nella stessa coalizione (Nardone, Ferri), c’era lo spazio per far valere la forza di un proposta di maggiore respiro, quale quella rappresentata da lui e dal PDL e così è stato.
Ma, dopo la legittima soddisfazione di aver messo un mattone importantissimo nel percorso di progressivo ricambio della politica locale ed il doveroso ringraziamento a tutti quanti hanno creduto e sostenuto il difficile ed ambizioso progetto politico che abbiamo messo sul tavolo, non posso fare a meno di rammaricarmi fortemente per il danno irreparabile che la mancata elezione di un consigliere di maggioranza arreca alla nostra collettività.
Già perché i 2115 voti di Alessandro, pur essendo una enormità, non sono sufficienti per portarlo in consiglio provinciale poiché l’elevato numero di votanti e la forte competitività all’interno della coalizione hanno fatto sì che si abbassasse la percentuale del PDL a beneficio di altri collegi che, con un numero minore di voti assoluti, riescono ad eleggere un consigliere.
A differenza di alcuni altri candidati del PDL non abbiamo voluto porre veti sulle candidature altrui, pur sapendo che alcune iniziative come quelle della Ferri su Moscufo e del MPA su Pianella avrebbero potuto nuocere ad un giovane che già doveva vedersela con un candidato del calibro elettorale di D’Ambrosio e che del tutto legittimamente avrebbe potuto chiedere maggiore tutela.
Ma la convinzione che fosse prioritaria l’elezione del Presidente al primo turno e la vittoria contro il centrosinistra ha fatto sì che passasse in secondo piano la pur legittima possibilità di blindare la candidatura del PDL.
Che in questo contesto Alessandro abbia staccato di oltre 300 voti D’Ambrosio sul collegio, battendolo ancora una volta su tutte le sezioni di Pianella capoluogo e, dato che mi riempie di orgoglio, prendendo oltre 300 voti tra Cerratina e Castellana, rappresenta un dato politico di importanza fondamentale.
Ma,come dicevo, Pianella, Moscufo e Cappelle escono penalizzate dalla mancata elezione di un consigliere a fronte del grande consenso ricevuto e la generosità del PDL nell’anteporre l’interesse della coalizione a quello dell’elezione del proprio candidato non è di certo passata inosservata e dovrà essere oggetto di riconoscimento politico.
Se con questi risultati qualcuno avesse raggiunto il seggio anche dall’opposizione, io non mi sarei disperato, ma avrei sperato comunque in una presenza utile al territorio.
Discorso diverso per il risultato del MPA che, come ampiamente previsto, si è rivelato distante anni luce dalla possibilità di raggiungere il quorum minimo necessario per il seggio, ma ancor peggio, al contrario di quanto avvenuto per UDC e Rialzati Abruzzo, si è dimostrato assolutamente inutile sotto il profilo elettorale, poiché nei collegi dove ha raggiunto percentuali superiori al 5% (Pianella, Penne, Alanno) lo ha fatto a scapito dei candidati del PDL,dimostrando che l’apporto alla coalizione è assolutamente nullo ed anzi cannibalesco verso chi ha il difficile compito di “tirare la carretta”, ma sembra che i vertici del PDL lo abbiano chiaramente percepito.
Ora si apre una fase delicata, nella quale chi ha ruolo politico e senso di responsabilità, deve continuare l’opera di selezione della futura classe dirigente, coinvolgendo ancora persone valide e capaci, poiché è venuto meno il collante dell’avversione contro D’Ambrosio, vittima dell’inevitabile e quanto mai prevedibile (e qui previsto) declino e occorre necessariamente costruire una alternativa politica seria, credibile,onesta e competente.
L’elettorato ha dato indicazioni chiare in questo senso, dimostrando di saper riconoscere la validità di un progetto politico, anche quando passa per la coraggiosa candidatura di un giovane fatto oggetto per un mese di una indegna aggressione dei soliti professionisti della calunnia, spesso tanto inconcludenti in politica quanto nella vita e che stavolta, per il bene della nostra collettività, speriamo abbiano compreso che esistono attività diverse dalla politica per ingannare il (molto) tempo libero disponibile e, se non l’hanno compreso, cercheremo di aiutarli.
Rinnovo l’appello a quanti hanno cuore Pianella, passione per la politica, voglia di fare e poca propensione al disfattismo a contattarmi personalmente perché stiamo costruendo un grande progetto dove queste doti saranno premiate e valorizzate.
So che è più facile sedersi al bar o dietro una tastiera e sparlare contro chi lavora, ma lì oramai è tutto pieno e si vedono sempre le stesse facce tristi… provate il brivido di fare qualcosa di serio: non ve ne pentirete.

02/06/09

E la peggiore politica


Rispondo a alcuni degli ultimi commenti con una riflessione più ampia, poichè mi sembra che non riesca a venire fuori quello che mi preme, non da oggi, proporre per la politica pianellese, ma forse si fa finta di non capire quello che si teme per se stessi.
Dopo avere verificato le motivazioni, le capacità e l’onestà intellettuale di alcuni esponenti della mia lista che conoscevo solo sotto altri aspetti, ritengo che una nostra vittoria elettorale non avrebbe portato grandi benefici alla collettività pianellese, in quanto solo in alcuni era veramente radicato lo spirito di abnegazione e buona volontà necessari, mentre ho visto svelarsi, soprattutto dopo i risultati dei singoli candidati, una meschinità ed una grettezza che non avrei mai immaginato e ciò mi ha fatto molto riflettere.
Un cartello elettorale che ha messo insieme tutto quello che la piazza ha potuto offrire costituiva una buona opportunità in termini percentuali, ma non poteva dare garanzie di stabilità ed efficienza amministrativa: occorreva evitare che a Pianella, in un quadro di degrado politico-sociale, finisse la possibilità stessa di costruire una alternativa al sistema D’Ambrosio ed è per questo che ho deciso di mettermi in gioco; il risultato è stato lusinghiero, ma governare una collettività è tutt’altra cosa.
Ritengo che solo selezionando progressivamente una nuova classe dirigente si possa portare Pianella fuori dalle secche. I giovani non sono validi a prescindere, ma vanno valorizzati in base ai meriti ed alle effettive capacità individuali, solo che da 30 anni D’ambrosio, Ferretti, Filippone / Berardinucci, Pietrolungo, Remo di Leonardo hanno, nel bene e nel male, monopolizzato la scena precludendo di fatto ogni ipotesi di ricambio tanto da una parte che dall’altra.
La differenza sostanziale oggi risiede nel fatto che per la prima volta alcuni di questi e non altri hanno deciso di condividere un progetto politico di grande rinnovamento, mettendo a disposizione, esperienza, forza elettorale e relazioni personali: la candidatura di Alessandro Tiberio alla provincia è l’effetto tangibile di questo processo e le smodate e persino rabbiose reazioni lette sul blog, rappresentano la conferma che stavolta quelli che non vorrebbero mai cambiare sono rimasti fuori dai giochi e si danno al sabotaggio fine a se stesso.
In passato credo di aver dimostrato come il confronto, anche aspro, sia ilmio pane quotidiano e in questa vicenda elettorale ho dato dignità di pubblicazione a interventi calunniosi ed offensivi verso me ed altri senza replicare solo per dimostrare quanta poca dignità ci sia dietro alcuni personaggi, evidentemente con molto tempo libero disponibile e altrettanta povertà di contenuti, ma da oggi il blog deve tornare ad essere “osservatorio sulla politica” e non valvola di sfogo per repressi, per cui non darò più spazio a meschinità e ironie da bordello: nessuna censura, ognuno è libero di farsi il proprio blog e scrivere ciò che vuole, ma sarebbe il caso di metterci la firma o almeno di accreditarsi come blogger ufficiale (cioè registrato) se si vuole offendere qualcuno.
Veniamo alla candidatura di Massimiliano: lo conosco, molto meglio di quelli che pontificano sul blog, da quando aveva 9 anni ed insieme agli altri suoi coetanei abbiamo costruito la più bella realtà sportiva giovanile di Pianella, ne apprezzo le doti di sommelier, come conosco la sua ottima famiglia, ma qui si dovrebbe discutere di politica, o sbaglio?
Su questo non posso dare alcun giudizio poiché lui ha preferito defilarsi durante la campagna elettorale per le comunali in quanto la presenza di alcuni candidati gli era sgradita (i nomi potrebbe farli lui, ma non credo sarebbe il caso oggi), per cui non so se abbia capacità adeguate per svolgere il ruolo al quale si è candidato, ma sono convinto che la sua scelta, del tutto legittima ci mancherebbe altro, sia totalmente sbagliata.
In politica tutti sono più o meno usati, ma la differenza sta nell’essere consapevoli di essere funzionali ad un obiettivo e ad un progetto oppure essere strumentalizzati in buona fede per qualche altro scopo.
In questo caso la scelta del PDL di candidare un giovane capace ed appassionato andava sostenuta e condivisa unitariamente in quanto costituiva quella inversione di rotta da tempo auspicata e non certo velleitaria: la storia delle elezioni provinciali ci insegna che FI e AN hanno sempre avuto possibilità di eleggere unitariamente un rappresentante.
La oggettiva frammentazione del consenso non agevola il processo di rinnovamento, ma rischia invece di riesumare qualche mummia che potrebbe rivendicare un “ritorno al passato” se i due candidati non dovessero farcela a beneficio di quelli di centrosinistra.
Ecco perché i sostegni a Max non sono poi così palesi ed ostentati, ma rigorosamente anonimi: l’eventuale successo di Max sarebbe un ostacolo per chi ha bisogno di andare dagli organi provinciali per sostenere un totale fallimento della politica innovatrice, mentre è funzionale ad un ritorno al passato proprio il successo dei candidati dell’altra coalizione, dei quali, guarda caso, i presunti sostenitori di Max non parlano mai male, questo per spiegare a Clade che non tutti hanno la lealtà e il senso etico che lui dimostra nei suoi interventi sempre benevoli verso i due candidati dell'area di centro.destra
Per replicare all’anonimo che dice che il mio sostegno al PDL mi precluderebbe le porte del Municipio, rispondo che sono pronto a farmi da parte e lavorare a beneficio di una candidatura migliore della mia anche da subito.
Censurare il fatto che uno si candidi alla provincia benché abbia serie difficoltà a farsi comprendere ed a comprendere quello che avviene in consiglio comunale, non solo non può essere offensivo, ma è doveroso, in quanto i pianellesi meritano di essere rappresentati in Provincia da politici che siano capaci per quel ruolo: la politica è essenzialmente comunicazione e progettualità e più aumenta la dimensione, maggiori sono le caratteristiche necessarie al ruolo.
Se uno non sa cucinare e pretende di fare lo chef al grand hotel non si può offendere se gli si dice che non è adatto a quel ruolo, anche perché la minestra ce la dobbiamo mangiare noi dopo, ma non vorrei che qualche “sostenitore” di Max si risentisse se togliamo consensi a Filippone e D’Ambrosio.
Per spiegare perchè io abbia deciso di appoggiare il PDL,dico solo che ieri sera ho ascoltato a Moscufo Gianni Chiodi, il quale ha parlato di futuro, di necessità di selezionare una nuova classe dirigente, basata sulla meritocrazia e sullo spirito di servizio, ha detto che le scelte oggi sono dettate dalla progettualità del futuro vocazionale dell'Abruzzo e che non ci sarà nesuno spazio per le vecchie politiche clientelari: non so se sia un discorso di destra o di sinistra, ma so che mi ci riconosco al 100%.
Per questo da domani anche sul blog si torna a parlare dei problemi, delle cose che non vanno, di quelle che si possono fare, degli scenari politico-giudiziari dell’attuale Sindaco e, come si diceva una volta: “astenersi perditempo…”