Ebbene, ci siamo riusciti, abbiamo conquistato anche la prima pagina del più importante quotidiano nazionale, “Il Corriere Della Sera”.
Dopo essere apparso su “Report” nella qualità di campione di incarichi partitici (lautamente remunerati con denaro pubblico) in larga parte incompatibili tra loro, dopo avere occupato le prime pagine dei giornali locali e nazionali quale protagonista di uno dei più grandi disastri ambientali della storia della nostra regione, dopo avere collezionato l’ennesimo avviso di garanzia per lo scandalo di “Fangopoli”, dopo essere stato indicato nella relazione parlamentare come il responsabile del maggior dispendio di spesa per il personale di tutti gli ATO d’Italia, dopo avere reso ridicola la propria comunità intrattenendo per mesi un gemellaggio fantasma con una città di 10 milioni di abitanti (Lima, capitale del Perù), il nostro “fenomeno” della politica locale, ha tagliato l’ennesimo ragguardevole traguardo.
Sulla prima pagina del Corriere della Sera di oggi viene raccontata la storia del potabilizzatore da 25 milioni di euro che non può funzionare e per il quale la Corte dei Conti abruzzese presenta il conto a 14 amministratori, a vario titolo protagonisti del famigerato partito dell’acqua targato PD: http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_10/depuratore_abruzzo_835f14a2-7ef4-11dd-a664-00144f02aabc.shtml.
Resto ovviamente in fiduciosa attesa che qualcuno dei seguaci del “fenomeno” mi elenchi le mirabolanti opere che invece sono state eseguite a beneficio della collettività e per le quali dobbiamo ringraziare il genio e la capacità gestionale ed amministrativa del medesimo.
Io mi chiedo e vi chiedo cosa bisogna ancora aspettare affinché si dia inizio ad una seria, rigorosa e definitiva operazione di derattizzazione della politica abruzzese.
Al di là di ogni appartenenza ideologica, qui c’è una emergenza che impone quale priorità l’allontanamento di questi soggetti e della loro mentalità arraffona in maniera irreversibile dalla scena politica.
Mentre noi ci dividiamo sui sottili distinguo delle responsabilità degli oppositori vecchi e nuovi e ci apprestiamo ad assistere all’ennesima campagna elettorale dove ognuno cercherà di portare ruffianamente acqua al proprio orticello senza alcuna prospettiva di beneficio per il proprio territorio, questi sciacalli potranno liberamente finire di dilaniare i resti della nostra già martoriata collettività.
Con molta tristezza apprendo che anche qualcuno di quelli che mi siede a fianco in Consiglio comunale non vede l’ora di essere invitato al banchetto e si prepara a raccattare qualche brandello anche lui, mistificando magari questo squallido atteggiamento con complesse alchimmie politiche e gettando fango su chi, invece, svolge coerentemente il proprio ruolo.
Qualunque siano le scelte che faranno altri, io rinnovo il mio impegno ancora più determinato a contrastare con tutte le mie forze questo sistema ed a creare le condizioni politiche perché Pianella possa avere in Regione ed in Provincia referenti che lavorano seriamente per valorizzarla e di questo voglio farmi promotore e garante.
Mao diceva che ogni popolo ha il governo che merita: è ora che dimostriamo di meritare di più.
