10/09/08

L'Etica dello sciacallo


Ebbene, ci siamo riusciti, abbiamo conquistato anche la prima pagina del più importante quotidiano nazionale, “Il Corriere Della Sera”.
Dopo essere apparso su “Report” nella qualità di campione di incarichi partitici (lautamente remunerati con denaro pubblico) in larga parte incompatibili tra loro, dopo avere occupato le prime pagine dei giornali locali e nazionali quale protagonista di uno dei più grandi disastri ambientali della storia della nostra regione, dopo avere collezionato l’ennesimo avviso di garanzia per lo scandalo di “Fangopoli”, dopo essere stato indicato nella relazione parlamentare come il responsabile del maggior dispendio di spesa per il personale di tutti gli ATO d’Italia, dopo avere reso ridicola la propria comunità intrattenendo per mesi un gemellaggio fantasma con una città di 10 milioni di abitanti (Lima, capitale del Perù), il nostro “fenomeno” della politica locale, ha tagliato l’ennesimo ragguardevole traguardo.
Sulla prima pagina del Corriere della Sera di oggi viene raccontata la storia del potabilizzatore da 25 milioni di euro che non può funzionare e per il quale la Corte dei Conti abruzzese presenta il conto a 14 amministratori, a vario titolo protagonisti del famigerato partito dell’acqua targato PD: http://www.corriere.it/cronache/08_settembre_10/depuratore_abruzzo_835f14a2-7ef4-11dd-a664-00144f02aabc.shtml.
Resto ovviamente in fiduciosa attesa che qualcuno dei seguaci del “fenomeno” mi elenchi le mirabolanti opere che invece sono state eseguite a beneficio della collettività e per le quali dobbiamo ringraziare il genio e la capacità gestionale ed amministrativa del medesimo.
Io mi chiedo e vi chiedo cosa bisogna ancora aspettare affinché si dia inizio ad una seria, rigorosa e definitiva operazione di derattizzazione della politica abruzzese.
Al di là di ogni appartenenza ideologica, qui c’è una emergenza che impone quale priorità l’allontanamento di questi soggetti e della loro mentalità arraffona in maniera irreversibile dalla scena politica.
Mentre noi ci dividiamo sui sottili distinguo delle responsabilità degli oppositori vecchi e nuovi e ci apprestiamo ad assistere all’ennesima campagna elettorale dove ognuno cercherà di portare ruffianamente acqua al proprio orticello senza alcuna prospettiva di beneficio per il proprio territorio, questi sciacalli potranno liberamente finire di dilaniare i resti della nostra già martoriata collettività.
Con molta tristezza apprendo che anche qualcuno di quelli che mi siede a fianco in Consiglio comunale non vede l’ora di essere invitato al banchetto e si prepara a raccattare qualche brandello anche lui, mistificando magari questo squallido atteggiamento con complesse alchimmie politiche e gettando fango su chi, invece, svolge coerentemente il proprio ruolo.
Qualunque siano le scelte che faranno altri, io rinnovo il mio impegno ancora più determinato a contrastare con tutte le mie forze questo sistema ed a creare le condizioni politiche perché Pianella possa avere in Regione ed in Provincia referenti che lavorano seriamente per valorizzarla e di questo voglio farmi promotore e garante.
Mao diceva che ogni popolo ha il governo che merita: è ora che dimostriamo di meritare di più.

04/09/08

Il Blog comunale


L'immagine (e il sonoro) di Alberto Sordi sono le prime cose che mi sono venute in mente leggendo l'ultimo Post sul Blog del Comune di Pianella.
Precisiamo i fatti:
"nominativo dell’incaricato: FERRANTE FABIO
codice fiscale dell’incaricato:FRRFBA79S14G482P
ragione dell’incarico: UFFICIO DI STAFF: AGGIORNAMENTO SITO WEB ED ADEGUAMENTO DELL’ENTE ALLE DIRETTIVE DEL “CODICE DELL’AMMINISTRAZIONE DIGITALE”
compenso previsto : 6.000,00 Lordi ANNUI
inizio incarico: 01/08/2008
durata dell’incarico: MANDATO ELETTORALE DEL SINDACO
servizio che ha perfezionato il conferimento dell’incarico: SINDACO G. D’AMBROSIO
estremi del provvedimento di affidamento: DECRETO SINDACO N. 10 DEL 18.07.08
"
.
Questo per specificare chi ed a quale prezzo si occupa del sito del Comune di Pianella.
A fronte di ciò, dopo una erudita operazione di copia-incolla da wikipedia, si legge nell'ultimo Post la frase che riporto: " Purtroppo , per esigenze tecniche la risposta non è immediata e quindi, basta vedere i precedenti post, bisogna avere pazienza ed aspettare la disponibilità. Più volte, non da ultimo ora, il web è stato invitato a proporre discussioni ma , evidentemente, non è stato compreso la validità tecnica del presente strumento in quanto, numerosi commenti riportano , senza approfondimento, dichiarazioni no consone alla netiquette di questo Blog.
Non voglio approfondire il contesto lessicale (nel blog a volte le licenze "poetiche" sono necessarie), ma sottolineare il tono apertamente spocchioso della risposta.
Si rimprovera in pratica ai bloggeristi (spesso anche e soprattutto cittadini di Pianella che pagano di tasca loro questo servizio) di non essere sufficientemente "preparati" per raccogliere gli elevati stimoli culturali che arrivano dai Post del Comune ed ostinarsi invece a voler parlare delle inutili questioni locali: per le quali (forse) prima o poi qualche amministratore troverà tempo e modo di rispondere.
Insomma, volete smetterla di chiedere il perchè il Comune è con le pezze al culo o come mai il Sindaco è accusato di reati gravissimi? Pensate alle Presidenziali negli Stati Uniti che le questioni comunali devono restare "cosa nostra".
Al curatore del blog è mai passato per la testa che in democrazia esiste una minoranza che, nello specifico, rappresenta il 47% dei pianellesi, che non è stata nemmeno informata dell'istituzione del blog, quando dovrebbe averne piena possibilità di scrivere Post???
Prima di accusare i cittadini di essere in sostanza dei cafoni, inviterei il curatore ad assistere a qualche consiglio comunale, per rendersi conto dell'abisso culturale che separa chi gli ha generosamente e senza alcuna procedura selettiva conferito l'incarico dalla "netiquette del blog".
Probabilmente la risposta migliore nei confronti del blog comunale così gestito è quella che danno i cittadini ignorandone l'esistenza, ma, se vi capita di passare da quelle parti, lasciate pure una sonora pernacchia che rappresenta la risposta migliore alla sfrontatezza di taluni personaggi.

P.S. per un piccolo resoconto dell'ultimo consiglio comunale: http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=16600

29/08/08

CONSIGLIO COMUNALE IL 2 SETTEMBRE


Meglio scherzarci su, ma l'orario è proprio quello: ORE 12!!!, nonostante la volta scorsa il Presidente aveva assicurato trattarsi di un fatto eccezionale dovuto alle concomitanti ferie del personale.
Vi allego l'ordine del giorno, restando a disposizione per eventuali chiarimenti.
1)- COSTITUZIONE GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE. APPROVAZIONE REGOLAMENTO E STATUTO.
2)- APPROVAZIONE SCHEMA DI STATUTO E CONVENZIONE ATO.
3)- DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 81 DEL 05/11/2007 AD OGGETTO "ZONA PRODUTTIVA - AGGLOMERATO DI CERRATINA. PROPOSTA DI RIASSETTO AREE PRODUTTIVE ZONA D1 E D2 DI P.R.G. - DITTA CASCINI GROUP. PROVVEDIMENTI". CORREZIONE ERRORE MATERIALE.
3)- PROGETTO DI "COLLEGAMENTO IMPIANTO IRRIGUO SINISTRA PESCARA - PRESA D'ATTO PROGETTO. DELEGA FUNZIONI.
5)- RATIFICA DELIBERAZIONE DI G.C. N. 114 DEL 21.07.2008 AVENTE AD OGGETTO: "VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2008 N. 4".
6) COMNVENZIONE SEGRETERIA.

CARTELLE PAZZE


Dopo una fugace apparizione (dovevamo verificare alcuni dati prima di renderli pubblici), ripropongo il comunicato che stiamo già diffondendo nei Bar del paese.

Per ogni ulteriore necessità (che per ovvie ragioni non vuole essere veicolata pubblicamente sul blog) sono a disposizione anche direttamente alla mail sandro.marinelli@rinascepianella.com o al n. 335-6379768.

P.S. (per i seguaci del dibattito sul "Che fare?"): Come potete notare, il comunicato è a firma dei "Consiglieri del gruppo Rinasce Pianella": prendetelo come un gesto di buona volontà unificatrice.


PIANELLA, CARTELLE PAZZE DALLA RIS.CO, MA IL RIMBORSO NON ARRIVA!!!
I consiglieri comunali del gruppo “Rinasce Pianella” portano a conoscenza della cittadinanza che, a seguito dell’attività di verifica e controllo presso gli Uffici Ris.Co., presso il Comune di Pianella, hanno potuto accertare e rilevare la notifica di numerosi avvisi di pagamento recapitati ai cittadini di Pianella, contenenti la richiesta di somme erroneamente calcolate in eccesso.
In particolare, si tratta degli avvisi di rettifica delle somme relative alla TARSU del 2003 e del 2004 per le abitazioni rurali, per le quali la società di riscossione ha erroneamente applicato i coefficienti di riduzione adottati dal 2005 (20%), in luogo di quelli più favorevoli per il contribuente in vigore negli anni 2003 e 2004, rispettivamente del 70% e del 50% .
Nei prossimi giorni, quindi, a seguito delle rimostranze avanzate dai Consiglieri comunali Marinelli, Berardinucci, Filippone, Aramini e Colliva, ad alcuni di questi cittadini giungeranno gli avvisi di rettifica, ma per chi avrà già pagato il rimborso non sarà automatico, ma bisogna recarsi presso gli sportelli della Ris.Co in P.zza Garibaldi e compilare la relativa domanda di restituzione che, successivamente, sarà inoltrata all’Ufficio Ragioneria del Comune che dovrà procedere materialmente al rimborso con i consueti tempi, a tutti tristemente noti quando il Comune di Pianella deve “rimborsare”.
Inoltre, con un comportamento, ad avviso del gruppo di minoranza totalmente arbitrario, la società di riscossione sta procedendo agli avvisi di accertamento e rettifica per i ruoli dal 2003 al 2007 utilizzando i dati ricavati dal Catasto, smentendo in tal modo le verifiche effettuate direttamente presso gli immobili dal precedente concessionario comunale di riscossione (CERIN).
Tale procedura è totalmente vessatoria poiché, se il concessionario, delegato dall’Ente a compiere gli accertamenti, ha commesso degli errori, è tenuto eventualmente a risarcire il Comune che non può per nessun motivo far gravare sugli incolpevoli contribuenti errori e/o inadempienze commesse dalla società scelta come fiduciaria per la riscossione.

I Consiglieri del Gruppo “Rinasce Pianella”.

25/08/08

Problemi della Scuola, problemi di tutti






Non cercate di riconoscervi, non ci siete e non c'è nessuno che conoscete, ma serviva per attirare l'attenzione!!!



Ho incontrato, in vista dell'imminente inizio del nuovo anno scolastico, alcuni genitori, i quali mi hanno fatto avere una "lettera aperta" inviata al Sindaco ed al dirigente scolastico, nella quale si evidenziano alcuni annosi problemi delle strutture pianellesi, con particolare riferimento alla materna (refettorio, aree verdi, scuolabus, palestre fatiscenti, sensibilizzazione raccolta differenziata ecc.).



Poichè ci sono stati altri incontri non risolutivi, i genitori hanno voluto un nuovo incontro per il primo settembre prossimo. Ho chiesto al Sindaco con una lettera di poter essere presente e, dietro richiesta dei genitori, chiedo che i bloggeristi facciano la loro parte per cercare di partecipare o divulgare la notizia.



Vi terrò aggiornati sugli sviluppi.

08/08/08

FATEVI UN BAGNO (visto che avete pagato)


Voglio tornare su un argomento che ha avuto dei riflessi anche nell'ultimo consiglio comunale perchè credo che sia estremamente esemplificativo dello stile e della qualità dei personaggi che amministrano il Comune di Pianella.

Nel 2005 il Comune di Pianella, nella speranza di ottenere dei finanziamenti nell'ambito dei PRUSST, contraeva un mutuo di 100.000 euro ed acquistava un terreno di 6.200 mq. a ridosso del nuovo campo sportivo, ma il finanziamanto, nel frattempo confluito nell'iniziativa "Contratti di Quartiere II", non veniva erogato e, pertanto, l'Amministrazione inseriva la realizzazione dell'impianto nel programma triennale delle opere pubbliche (2008-2010).

Il 05/07/07, con bando n. 389, si avviava la procedura c.d. di project financing, per individuare il partner privato che intendesse finanziare e realizzare l'opera progettata, ma nessuno rispondeva all'invito.

In data 11.04.2008, il Comune di Pianella acquistava con atto pubblico ulteriori mq. 3.000 di terreno, impegnandosi a pagare 48.000 euro entro 150 giorni mediante l'accensione di un ulteriore mutuo.

Tuttavia, la Cassa Depositi e Prestiti formulava alcune obiezioni chiedendo una deliberazione consiliare che autorizzasse l'acquisto e l'accensione del mutuo, ma ormai l'atto di compravendita era già stato sottoscritto, e allora che si fa?

Semplice, all'ordine del giorno del consiglio dell'11.06.2008, si inserisce la delibera di autorizzazione all'acquisto del terreno ed all'accensione del mutuo, tacendo allo stesso Consiglio Comunale che il terreno era già stato acquistato durante le operazioni di voto per il rinnovo del consiglio comunale!!!! (con perizia di stima redatta dal Geom. Marco Pozzi, casualmente allora consigliere di maggioranza ed oggi anche Presidente del Consiglio Comunale).

Per cui, con comportamento che il sottoscritto ed il dott. Berardinucci hanno portato in questi giorni all'attenzione della Corte dei Conti, si è preso in giro l'organo rappresentativo della collettività, rappresentando falsamente (mediante omissione della circostanza fondamentale dell'acquisto già avvenuto) una realtà inesistente in quanto il terreno era già del comune ed ottenendo in tal modo l'erogazione di un mutuo per un atto di compravendita che, non avendo copetura finanziaria, doveva rimanere a carico di chi l'aveva imprudentemente sottoscritto e non dei cittadini.

Oggi, dunque, i pianellesi hanno speso 150.000 euro (più interessi) per acquistare dei terreni in zona industriale che non servono assolutamente a nulla (ECCETTO UN DECISIVO EFFETTO SULL'ORIENTAMENTO DEL VOTO DEI BENEFICIATI DA TALE GENEROSA ELARGIZIONE), visto che non si sa ancora se qualcuno risponderà al bando.

La riflessione appare ancora più amara se si considera che nell'ultimo consiglio comunale siamo stati chiamati a deliberare sulla modifica di destinazione d'uso di tali terreni che il Comune ha acquistato da industriale a strutture sportive-ricreative e, contempraneamente, di una società che vuole fare esattamente il contrario: trasformare 6 ettari di terreno agricolo in industriale (questo punto almeno è stato opportunamente "ritirato" dall'odg), come se il piano regolatore fosse una sorta di "gratta" e vinci.

In questi giorni di caldo asfissiante e di razionamento di acqua potabile ( sempre e solo a Pianella centro e senza alcun preavviso), ritenengo corretto informarvi che avete già pagato 150.000 euro oltre interessi per la piscina virtuale, per cui non so se vi sentite più freschi, ma senza dubbio dovreste sentirvi più LEGGERI!!!

P.S. un appello a Pasquale e agli altri che hanno animato la discussione nei giorni scorsi sul blog a non perdere questo momento storico per assumere un ruolo costruttivo nella scena politica che freni la degenerazione della classe dirigente, locale e non. Io sono disponibile, sapete come e dove trovarmi anche fuori dal blog.

17/07/08

CHE FARE?




Il titolo di leninista impostazione potrebbe sembrare una provocazone, ma non lo è.
Siamo forse giunti al punto di non ritorno, al corto circuito politico-giudiziario, all'assurdo e al paradosso, di poteri primari che si rincorrono cercando di sopraffarsi, con l'unico (involontario?) evidente risultato di rendere ancora più deboli le istituzioni fondamentali della nostra democrazia.
Sono stato fin troppo facile analista nel consiglio comunale di martedì 8 luglio nell'evidenziare un "difetto genetico" nel PD, mera aggregazione di potere fine a se stessa, priva di sicura identità politica e, a quanto pare, anche morale, che tentava di veicolare un modello amministrativo (richiamavo il "modello Montesilvano") troppo spregiudicato e tutto proteso a conservare e consolidare posizioni di potere personale di lungo corso, a volte confliggenti con la tutela del pubblico interesse, che anche a Pianella sono emblematicamente rappresentate.
Questo, tuttavia, a mio avviso, non giustifica la reazione spropositata della magistratura pescarese che negli ultimi due anni si è distinta per un uso piuttosto spregiudicato della custodia cautelare, più di una volta allontanatasi da strumento di extrema ratio, quale la identifica il codice di rito, per divenire elemento di pressione sugli indagati o anticipazione di verdetti ancora tutti da dimostrare.
A scanso di equivoci: rigore assoluto e pena certa ed effettiva per chi, all'esito della celebrazione dei processi, dovesse essere riconosciuto colpevole degli odiosi reati oggi contestati al gotha del PD, ma nessuna soddisfazione per gli arresti che, soprattutto quando colpiscono personaggi pubblici e che ricoprono ruoli istituzionali, si rivelano già delle condanne senza appello, anche in caso di successiva ed eventuale assoluzione e quando le esigenze cautelari possono essere assicurate con misure (ad es. intedittive della pubblica funzione) meno devastanti.
Il timore, da una parte, è che la magistratura, come avvenuto più volte in passato, tenti di sostituirsi al potere politico, minando alla base quella invalicalibile linea di confine che, in uno Stato di diritto, vede il potere giudiziario come "nullo", che si limita, cioè, all'applicazione delle leggi che spetta all'altro potere, quello politico appunto, emanare.
Ho, pertanto, intravisto una pericolosa incrinatura di questi principi nelle dichiarazioni del Procuratore Trifuoggi, il quale ha espressamente detto che gli arresti di parte della Giunta si sono resi necessari anche per impedire che gli indagati adottassero altre delibere frutto del pernicioso meccanismo corruttivo delineato dalla Procura.
La motivazione, magari, sarà anche condivisibile, ma apre la strada ad un controllo preventivo sul potere politico che è assolutamente inammissibile in uno Stato di diritto: o si dice che è tutta la giunta, nella sua totalità, una associazione per delinquere, ed allora si applicano per tutti provvedimenti intedettivi della funzione pubblica, ovvero, se così non è, si attende che la volontà politica si manifesti liberamente e poi, eventualmente, se ne rendono nulli gli effetti perseguendo gli eventuali responsabili dei reati.
La politica, o quello che ne rimane, con l'auspicabile ausilio di una magistratura serenamente autocritica, ora però deve trovare la forza di ripensare questi modelli che, alla luce dei fatti, appaiono oggettivamente inidonei ad assicurare gli obiettivi che ci si aspetta da loro.
Se la separazione delle carriere tra magistratura giudicante ed inquirente potrà restituirci quella effettiva terziatà ed indipendenza che deve porre su un piano di parità concreta accusa e difesa, una rigorosa normativa in tema di temporaneità degli incarichi istituzionali, dovrà garantire alla politica quell'alternanza di personalità diverse nei ruoli decisionali (vero ossigeno della democrazia) che i partiti non solo non hanno assicurato, ma hanno impedito con leggi tese a limitare la possibilità di scelta degli elettori.
A tutti, ma soprattutto ai giovani, dico che oggi più che mai è necessario impegnarsi in politica, nei partiti, nelle associazioni, perchè il ricambio sia rapido e premi qualità morali e capacità professionali in grado di ridare dignità alla politica ed alle istituzioni.
Sarebbe una colpa troppo grave quella di pensare che che il male possa essere da se stesso la cura: rimbocchiamoci le maniche, chiediamo di azzerare questa inadeguata classe dirigente e cerchiamo di dare per quanto possibile un contributo di idee, impegno, entusiasmo e moralità a questo bellissimo Paese.