26/02/09

La politica pianellese in sintesi


''I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedire loro di nuocere''.

Groucho (da Dylan Dog)

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Approfitto del blog per chiedere a Sandro un parere da legale riguardo al caso Englaro.
Riflettevo sulla notizia secondo cui il papà di Eluana insieme ad altre persone sono indagate per omicidio volontario. La nutrizione ad Eluana è stata sospesa per dare seguito ad una sentenza, giusta o meno, che un magistrato ha dato, ora chi da seguito alla sentenza di quel magistrato, viene indagato . Ma non c’è una contraddizione palese in questa giustizia italiana?. Perché si indaga? Un saluto Benny

Anonimo ha detto...

Salute.
Sotto il link del lancio di PdN su discarica Pianella. Sarà un bel tema da governare. Sarà anche occasione di comparazione (SOCAPI, causa incompatibilità varie, non consente ciò) tra i differenti "sentire" politici dei nostri eletti. Che bello, credo/spero, si tornerà a parlare di politica (gestione dei fenomeni-concretezza /strategie elettorali-chiacchiere) L'auspicio è che, su e da questo tema, si rilanci la voglia e la passione di buona politica. Auguri.
ivano Pietrolungo.
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=19451

Anonimo ha detto...

“Posso scegliere tra fare il clown in un circo o darmi alla politica: prima devo solo capire che differenza c'è.”
(da "Dylan Dog n°5)

Sandro Marinelli ha detto...

Si indaga perchè in Italia una notitia criminis non anonima impone l'apertura (e mai come in questo caso si auspica l'immeddiata chiusura) di un fascicolo da parte del P.M.: spunti di riflessione per l'obbligatorietà dell'azione penale tra mito e realtà, ma non credo se ne possa parlare qui.
Caro Ivano (ben risentito), mi chiedo e vi chiedo come mai stia tanto a cuore ad un consigliere di opposizione dell'UDC alla provincia che si riapra la discarica di Pianella...(!?)
Del resto sull'argomento "puzze" mi sembra molto esplicativo l'articolo de "Lacerba".

Anonimo ha detto...

Ho appena letto il tuo post (ciao Sandro!). Che è 'sta storia? Consigliere UDC, articolo Lacerba... mi informo e cerco di capire. Cmq so della discarica perchè, in ambito (ex?) Consorzio rifiuti e all'apposito Servizio dell'Ente Regione Abruzzo, in vista dell'esaurimento di Colle Cese (Di Zio, il solito...) si parla di ricorrere agli impianti di Pianella e Collecovino.
Approfondisco la faccenda e invito chi più ne sa e/o ha opinioni in merito a intervenire.
Ivano Pietrolungo.

Anonimo ha detto...

Si abbia la maturità e la concretezza di lasciare (almeno per il momento) temi tipo Socapi, discariche, Eluana Englaro, ecc, visto che non stimolano più l'interesse di nessuno sul blog, forse perchè si è impreparati (me compreso). Si inizi a ragionare sulle elezioni provinciali di giugno e soprattutto sulle eventuali strategie del centro-destra a Pianella, anche in funzione della ormai prossima costituzione del Pdl a livello nazionale.
Avremo, nel nostro territorio, la possibilità di avere un cittadino pianellese (magari giovane e ben visto) non di centro-sinistra come nostro rappresentante in provincia (non importa se in maggioranza o in opposizione)? Oppure si darà l'opportunità ai soliti politicanti di quartiere di fare di Pianella il solito "mercato delle vacche" con 5-6 o più candidati e nessuno che risulterà?
La palesemente doverosa ma effettivamente utopistica compattezza del centro-destra locale (An, FI, Nuova Presenza), si concretizzerà, magari a giugno, dando finalmente il colpo di grazia al Pd locale oppure qualcuno avrà il coraggio di lanciare il solito e puntuale "salvagente" che darà l'ennesima opportunità a D'Ambrosio di rimanere ancora a galla?
Credo sia l'ora delle responsabilità, si esca allo scoperto con iniziative e proposte e si eviti qualsiasi dannosissimo tatticismo politico che porti all'ultimo momento a presentare candidature forzate e non condivise con conseguenti striminziti e inutili risultati buoni soltanto ad una sterile e improduttiva visibilità di pochi e non del territorio, cosa che sarebbe molto più importante per la collettività.
AL

Sandro Marinelli ha detto...

AL ha ragione, ma come commento finale, più che alla vicenda Englaroal didegno di legge in corso di approvazione, consentitemi di riportare il commento dell'Avv. Maurizio De Tilla, Presidente nazionale dell'Organismo Unitario dll'Avvocatura e tra i maggiori giuristi del nostro paese, in quanto dimostra come, quando sono in gioco valori importanti di libertà e democrazia, la classe forense è capace di prendere posizioni che non indulgono al potente di turno (nonostante siano contemporaneamente in corso le modifche al sistema giutizia e all'ordinamento delle professioni): "TESTAMENTO BIOLOGICO, Maurizio de Tilla (Oua)

«NESSUNO PUÒ DECIDERE PER NOI, LA LEGGE SI DEVE FARE E PUO’ COMPRENDERE IL RIFIUTO DELLE CURE»

Maurizio De Tilla, presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura interviene sul dibattito in merito al testamento biologico: «Una legge che disciplini il testamento biologico si può fare, anzi, Costituzione alla mano, probabilmente si deve fare e può certamente comprendere il rifiuto delle cure. Tale rifiuto, che dev’essere espresso per iscritto, può riferirsi anche all’alimentazione e all’idratazione che costituiscono, per la scienza medica, interventi di carattere sanitario. Naturalmente la questione solleva numerosi aspetti problematici che vanno però valutati, innanzitutto, alla luce dell’articolo 32 della nostra Carta Costituzionale nel quale si stabilisce che nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge».

De Tilla sottolinea come la nostra Costituzione sia improntata al principio della laicità, ma non per questo può essere tacciata di non essere portatrice di valori. Tra questi ha un ruolo fondamentale quello dell’autodeterminazione della persona: «La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana: nessuno può decidere per noi. Ogni individuo ha il diritto di autodeterminarsi e di esprimere cosa vuol fare della propria esistenza nel caso si trovasse in condizioni che lo privano della sua identità e dignità. È questa una scelta di civiltà giuridica».

Il principio di autodeterminazione, continua De Tilla, «può estrinsecarsi anche nel rifiuto di cure, che ricorre quando una persona manifesta la volontà di non sottoporsi a un trattamento sanitario, anche se la sua condizione clinica lo renda consigliabile. La scelta può essere fatta anche con le direttive anticipate di trattamento (da formularsi per iscritto) che possono riguardare anche l’idratazione e l’alimentazione artificiale. Non c’è nessun motivo per dubitare della validità di queste disposizioni volitive. Si tratta di un vero e proprio diritto soggettivo, perfetto e costituzionalmente garantito dal paziente, il quale, per una qualunque ragione insindacabile sia dall’autorità giudiziaria sia dal personale sanitario, può decidere di non sottoporsi al trattamento sanitario suggeritogli dal medico, perché evidentemente reputa il non curarsi una scelta maggiormente idonea a salvaguardare il suo benessere fisico, psichico e sociale». «Al di là dei principi etici accolti dalla Costituzione non è consentito andare – conclude De Tilla - Ogni tentativo di inserire “valori estranei” al progetto costituzionale nel nostro sistema giuridico è destinato a offendere la laicità del nostro Stato. Roma, 05 marzo 2009"

Anonimo ha detto...

Toc...toc... c'è nessuno?
Toc...toc... c'è nessuno?
Toc...toc... c'è nessuno?
Ah! il campanello.
Drin...Drin.....Drin...Drin........Drin Drin....Drin....
Allora è vero quello che ho sentito sulla morte di Rinasce Pianella !?...